L'educazione fisica che vogliamo
Gli insegnanti riscrivono i programmi
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Presentazione dei lavori dell'anno 2006 - pdf 388 kb
Livia Brienza: «dare voce ai veri addetti ai lavori»
La vice-presidentessa della Capdi è soddisfatta del poster con gli OSA. Infatti si sta rivelando un valido strumento didattico e metodologico, in quanto è stato prodotto dagli stessi «addetti ai lavori». Livia Brienza auspica un dialogo a livello europeo nella definizione degli standard e delle competenze.
La Capdi e «mobile» hanno pubblicato il poster con gli Obiettivi specifici di apprendimento (OSA) di educazione fisica. Come giudica il risultato?
L’iniziativa sta riscuotendo un grande successo tra i docenti di educazione fisica a dimostrazione della bontà del metodo adottato: infatti il poster, che si sta rivelando un valido strumento didattico e metodologico, è stato prodotto dagli stessi «addetti ai lavori», con il contributo di quanti hanno voluto segnalare integrazioni e modifiche alle proposte scaturite dal gruppo di Prato. Il vasto dibattito che ne è derivato e l’approvazione ricevuta dal documento finale hanno messo in luce inoltre la vitalità ed il protagonismo della categoria, fortemente motivata ad una ridefinizione dei contenuti e delle metodologie che renda l’insegnamento di educazione fisica più attuale ed in sintonia con le esigenze del contesto socioculturale. In particolare gli OSA di Scienze motorie elaborati dal Ministero risentivano dello scarso coordinamento dei lavori delle commissioni che hanno lavorato per i diversi ordini e gradi di scuola, mancando in alcuni casi di continuità e di adeguatezza rispetto ai livelli di sviluppo motorio e cognitivo riscontrabili nei vari segmenti scolastici. Il Gruppo di lavoro di Prato è riuscito a ricomporre le conoscenze e le abilità in un quadro di riferimento logico e coerente.
Negli ultimi numeri, la rivista «mobile» ha iniziato a pubblicare le forme applicative dei singoli OSA. Pensa che queste schede didattiche siano utili per migliorare la qualità dell'insegnamento dell'educazione fisica?
Ovviamente gli OSA da soli non bastano; occorre collegarli a proposte didattiche reali e concrete e queste schede rispondono all’esigenza di sostenere i docenti nell’organizzazione del percorso formativo.
In un'intervista pubblicata recentemente su questo sito, la prof.ssa Marisa Vicini invita i docenti che hanno lavorato alla stesura del poster, ad avviare una riflessione sul tema delle competenze motorie, così come su quello di curricolo, di valutazione e di standard. Qual è la sua opinione in merito?
È questo in effetti il prossimo passo da compiere, e non solo per le scienze motorie e sportive; la definizione delle competenze e degli standard infatti è un problema europeo, che discende dalla necessità di omogeneizzare per quanto possibile i curricula degli studi, di facilitare la mobilità in ambito formativo e professionale, di favorire la trasparenza e la riconoscibilità delle attestazioni, di promuovere la flessibilità e la personalizzazione dei percorsi formativi.
Quali passi dovrebbe intraprendere la Capdi in questo ambito?
Il metodo seguito per la definizione degli OSA rimane valido, ovvero la costituzione di gruppi di lavoro interni alla Capdi aperti al contributo di tutti i docenti, ma in questo caso occorre anche avviare un confronto ed uno scambio in ambito europeo. La Capdi, che aderisce all’Eupea, può svolgere un ruolo decisivo in questo senso, organizzando o partecipando a seminari internazionali riservati alle associazioni europee di educazione fisica e sportiva e promuovendo, anche in collaborazione con il mondo universitario, iniziative di formazione e comunicazione su questo specifico argomento. Non c‘è dubbio che il lavoro fatto sugli OSA, per le caratteristiche di coerenza interna, per la struttura razionale e compiuta, costituisce un’ottima base dalla quale partire per arrivare alla definizione di competenze e standard.
Leggi l'intervista a Sergio Cestonaro
Leggi l'intervista con Marisa Vicini
Leggi l'intervista con Antonella Sbragi
Leggi l'intervista con Giuseppe Ghillani
Leggi l'intervista con Vincenzo Morellina
Leggi l'intervista con Giuliana Pento
Leggi l'intervista con Lucia Innocente
Leggi l'intervista a Bruno Mantovani
Leggi l'intervista a Vincenzo Di Cecco
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