"La regolamentazione delle professioni dello sport "
Cari presidenti e colleghi
La XIV legislatura della Repubblica Italiana volge al termine e con essa sfumano anche le molte speranze di vedere finalmente regolamentata la "professione" nel settore delle attività motorie e sportive.
In un documento della Capdi, nel lontano dicembre 2002, autrice la prof. Livia Brienza, vice presidente, si illustravano le possibilità per il conseguimento di questo "obiettivo", da sempre" centrale "nelle battaglie che le associazioni professionali dei diplomati ISEF e ora anche dei laureati in scienze motorie (Capdi in testa) hanno condotto per la qualificazione della disciplina e la valorizzazione di questo ambito culturale e scientifico.
Un gruppo di lavoro, costituito da prof.ri universitari e colleghi della Capdi , concretizzava le idee in una proposta di legge d'iniziativa dell' On. Ronchi (AN) della maggioranza di governo: " Disciplina delle professioni connesse alle attività motorie e e sportive ....". Tale iniziativa trovava anche l'appoggio delle forze politiche dell'opposizione (on. Lolli dei DS) nella VII Commissione della Camera dei Deputati.L' obiettivo dichiarato era ( ed è ancora ) di giungere ad avere nel territorio nazionale certezza delle competenze degli operatori del settore (motorio-sportivo e di fitness) ed un livello di qualificazione che possa complessivamente salvaguardare la tutela della salute pubblica, introducendo criteri che prevedano il riconoscimento di una formazione superiore almeno triennale ( diploma ISEF e laurea SM ).
Molti incontri, iniziative e convegni a sostegno della proposta, ( mi piace ricordare quello dei colleghi dell'ASSEM di Cagliari), organizzati dalla Capdi e dalle Facoltà di Scienze Motorie e ben tre calendarizzazioni nei lavori della Commissione Cultura della Camera dei Deputati ( nel 2003 ), non portarono a nulla di fatto, principalmente per l'opposizione di altre componenti della stessa maggioranza di governo ( Forza Italia ) e di osservazioni del " Garante della concorrenza ", rinviando e arenando così tutta la questione.
Ora nel documento " Proposta della Capdi alle Forze politiche " del settembre 2005, che sarà la piattaforma di discussione della categoria nella prossima " campagna elettorale " per le elezioni del nuovo Parlamento, riprendiamo le argomentazioni e scriviamo in uno dei punti fondamentali " Regolamentazione della professione dell'insegnante di attività motorie e sportive ": - E' necessario eliminare il pericolo di un insegnamento delle discipline in questione ad opera di personale non adeguatamente formato; come sancisce anche la risoluzione 41 ( 1976 ) del Consiglio d'Europa, nota come "Carta Europea dello sport per tutti"...Dopo l'istituzione nel 1998 del Corso di laurea in Scienze Motorie che...pensiamo che "La regolamentazione delle professioni dello sport" sia un obiettivo ineludibile e socialmente condiviso.
Sarà nella capacità di proposta e di iniziativa di tutti noi e nelle alleanze che sapremo costruire, la strada per portare a compimento e a soluzione positiva ( nella XV legislatura ) anche questo contrastato obiettivo.
Un carissimo saluto dal presidente Capdi
Flavio Cucco
presidente@capdi.it
