Comunicato n. 8 del 20 febbraio 2006
Equipollenza LSM-Fisioterapia - Riflessioni sulla situazione attuale
Cari Presidenti e soci A seguito di numerose richieste di chiarimenti sulla situazione dell'equipollenza LSM-Fisioterapia, precisiamo: 1) il 24 gennaio 2006 il Senato della Repubblica con Legge AC3684 approva l'articolo 1 -septies che recita " ART. 1-septies. - (Equipollenza di titoli di studio). - 1. "Il diploma di laurea in scienze motorie è equipollente al diploma di laurea in fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituirsi con decreto ministeriale, presso le università" Come si è arrivati all' approvazione dell'articolo? Il giorno 5 dicembre 2005 il Governo approva il Decreto Legge n. 250 .Lo stesso per diventare Legge deve essere approvato da Senato e Camera dei Deputati entro 60 giorni (cioè il 4 febbraio 2006). Nel passaggio al Senato viene iscritto come disegno di legge N 3684 : "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di università, beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie, nonché in tema di rinegoziazione di mutui" (approvato dal Senato) (6293) e viene inserito l'emendamento presentato dal senatore Giuseppe Firrarello ( F.I.) di Catania e recepito nell'art 1- septies. Dal sole 24 ore del 3 febbraio 2006 Di Nicoletta Cottone ".L'emendamento - spiega Firrarello - è nato dalla segnalazione della Facoltà di Catania sulla disoccupazione dei laureati in scienze motorie. Ha mai sentito parlare di fisioterapisti disoccupati?
2) il 2 febbraio 2006 la Camera dei deputati approva la Legge AC3684 convertita in AC 6293 (con all'interno l'art. 1 -septies). Durante l'iter di discussione e di approvazione viene prima presentato e poi ritirato un emendamento dell'onorevole Lucchese (UDC) per la cancellazione dell'art. 1 septies. L' emendamento viene di fatto assorbito dall'ordine del giorno presentato dall'onorevole Conti ( AN) che esprime tutta una serie di criticità rispetto al punto 1 - septies e che IMPEGNA il Governo, nell'applicazione della norma, a tenerne conto. "La Camera, premesso che: l'articolo 1-septies del decreto-legge in esame prevede, previo conseguimento di un attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, l'equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia; tale previsione ha sollevato dubbi e perplessità quanto al merito, poiché potrebbe non essere garantita un'adeguata preparazione professionale e, di conseguenza, la salute dei cittadini; la norma sembrerebbe sollevare, altresì, dubbi di costituzionalità, in quanto la disciplina delle professioni è oggetto di legislazione concorrente tra lo Stato e le regioni ex articolo 117, terzo comma, della Costituzione, in base al quale allo Stato è demandata la determinazione dei principi fondamentali, mentre spetta alle regioni la potestà legislativa (articolo 117, comma 6, della Costituzione); analogo percorso si è seguito nel corso dell'approvazione del disegno di legge sulle professioni sanitarie (AC 6229) attraverso accordi sanciti in sede di Conferenza Stato-Regioni; tale orientamento è stato più volte confermato dalla Corte costituzionale, con la sentenza n. 424 del 2005; la disposizione, peraltro, non indica su quale dicastero ricada la competenza ad emanare un regolamento per stabilire le modalità di accesso ai predetti corsi, impegna il Governo nell'applicazione della norma richiamata, ad effettuare un attento monitoraggio al fine di adottare tutte le iniziative utili ad evitare le criticità ricordate in premessa. 9/6293/5. Lucchese, Giulio Conti, Anna Maria Leone, Massidda, Tamburro, Marinello, Castellani, Ballaman, Mondello." Il Governo, per voce prima del sottosegretario di Stato per l'Istruzione on. Maria Grazia Siliquini e successivamente dell'on. Valentina Aprea non Esprime ECCEZIONI all' art 1-septies, pur accogliendo l'o.d.g. dell'on. Conti (soprariportato)
3) Pochi giorni dopo l'approvazione della legge, lo stesso Governo, a firma del sottosegretario all'Istruzione Maria Grazia Siliquini (AN) presenta un emendamento (all'interno del disegno di legge AC 6259) per cancellare l'Equipollenza della Laurea SM con Fisioterapia. Il giorno 14 febbraio l'emendamento non viene accettato dalla presidenza perchè " ...non strettamente attinente alla materia in oggetto della Legge..." e quindi dichiarato non ammissibile. Non sappiamo quindi cosa sarebbe accaduto se fosse iniziata la discussione in aula, proprio perchè in questi 20 giorni, la maggioranza di Governo prima , e poi il Governo stesso, hanno cambiato per ben 2 volte la loro posizione !!! e con quale chiarezza di idee... Ora la situazione è ritornata a quella descritta dall'art.1 -septies., inserito nella
Legge 3 febbraio 2006 n.27
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di universita', beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie, nonche' in tema di rinegoziazione di mutui. (GU n. 29 del 4-2-2006). Nel prossimo futuro le posizioni e le iniziative dell'Università , non solo delle Scienze Motorie, dei partiti politici, delle Associazioni dei LSM potranno e dovranno suggerire modalità concrete di attuazione dell'art.1-septies per una chiara definizione del Decreto che il Governo dovrà emanare. Ma questa EQUIPOLLENZA non è certo sufficiente , anzi per come è arrivata e per la poca chiarezza della forma è e sarà foriera di contrasti, ricorsi anche per la mancata definizione dei ruoli e dei campi professionali delle varie figure di laureati. Essa dovrà sicuramente inserirsi e costruire un tassello di quella "REGOLAMENTAZIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI DELLE SCIENZE MOTORIE: dallo SPORT alla SALUTE", più volte proposti e sostenuti in questi anni alla Capdi. Una cosa dobbiamo assolutamente dichiarare: questa maggioranza di Governo, nonostante l'appoggio delle Associazioni di categoria e la confluenza anche dell'opposizione, non è stata capace di portare a compimento, per contrasti tra i partiti di Governo, l'Iter della"Regolamentazione dei profili professionali ". Ed è su questo che dovremmo impegnare il prossimo Parlamento e Governo già dal prossimo convegno del 23 febbraio 2006 ad Urbino.
Flavio Cucco - presidente@capdi.it
20 febbraio 2006 - info@capdi.it
