Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

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CAPDI Documenti della confederazione

Logo CAPDI

L'educazione fisica che vogliamo

Gli insegnanti riscrivono i programmi
Lavori in corso

lavori OSA Speciali
sarebbe molto interessante inserire tra gli OSA speciali il pattinaggio a rotelle e/o su ghiaccio. Noi italiani siamo a livello internazionale molto apprezzati e stimati in questo sport, ma in Italia non si parla mai di pattini...
Bindo - 11.03.06

lavori OSA (abilità sportive)
Ho letto con attenzione, la vostra proposta di modifica degli OSA. Lavoro da diversi anni nella scuola ma ho avuto molte esperienze anche con diverse società sportive. Secondo me, manca completamente un qualsiasi riferimento ad un programma di lavoro specifico riferito alla pratica sportiva. Molte abilità sportive contribuiscono ad arricchire il bagaglio motorio dell'alunno. Cosa voglio dire? Bisognerebbe specificare, dettagliatamente quali abilità sportive inserire nel programma di lavoro annuale dei vari ordini di scuola.
Carlo da Torino - 24.02.06

lavori Osservazioni generali
Caro Presidente meno male che è stato dato un orientamento all'educazione fisica italiana, da chi l'ed.fisica la fa e non l'ha sentita per strada. Stò frequentando l'ultimo anno di ssis e un'esame verteva sul compiere una unità di apprendimento. è una cosa da pazzi, ho chiesto alle stesse professoresse Supervisori di tirocinio se anche loro a scuola utilizzano le nuove uda. Risposta?"Per fortuna c'è ancora la libertà di insegnamento". Da parte mia e dei miei compagni di specializzazione, per scrivere una singola uda è necessaria una settimana di lavoro di gruppo?!! Ho chiesto al Prof. di esame sulla validità dell'uda e applicabilità di una singola uda a più classi.Impossibile!In quanto, stando a quello che c'è scritto in riforma, ogni singola uda vale solo per una classe specifica! Quindi ricapitoliamo:per una singola uda occorre un lavoro di equipe che dura 1 settimana circa ed è applicabile, per un singolo tema (es.Sviluppo dell'arrampicare in parete) ad una singola classe. Quindi, se voglio fare una programmazione annuale di una classe, mi servono facciamo una media prudente, 30/40 uda che si traducono, per la loro formulazione, di 8MESI di lavoro in EQUIPE e SOLO per quella classe. A questo punto se mi stipendiano me e l'equipe che mi segue per 8 mesi per questa formulazione, possiamo parlarne! Se poi sono alle medie, quindi solo 3 classi per le prime, tre per le seconde e tre per le terze=9 classi 9 per 8 mesi (tempo necessario per la formulazione di uda annuali per la classe) 72 mesi= 6-7 anni, be fate voi il conto!! Pazzesco. Nel frattempo che noi formuliamo queste uda per i ragazzi della 3B delle medie questi sono già adulti e stanno frequentando l'università!! A questo punto chiederei al Ministro se mi fornisce di dono di superare la velocità della luce, dove il tempo si ferma. In quella dimensione potrei sicuramente scrivere le uda in tempo per applicarle ai ragazzi della 3B, senza invece trovarmi di fronte signori canuti appena appoggiata la penna da quelle che più che unità di apprendimento sembrano le dodici fatiche di Ercole.
Andrea - 23.02.06

lavori Osservazioni generali
Errata ed omessa attività istituzionale nell’insegnamento dell’educazione fisica nella scuola italiana
Definizione di educazione fisica.
Insegnare agli studenti le basi scientifiche della locomozione umana su terra, in acqua, in aria nella prevenzione primaria a rischio Z degli stati patologici cronici.
Errata attività istituzionale.
Nell’attuale programma ministeriale è incluso l’insegnamento tecnico-pratico degli esercizi fisico sportivi. Questo modello di insegnamento non è in linea con la definizione corretta del termine “Educazione fisica”. Inoltre, questo modello d’insegnamento viene già effettuato dalle numerose società sportive affiliate al Sistema Sportivo competitivo presenti su tutto il territorio nazionale. L’errata attività istituzionale del Sistema Educativo Pubblico (leggi: educazione fisica scolastica) costituisce la base della mancata diversificazione di attività fra i Sistemi Educativo Sportivi vigenti in Italia; in altre parole abbiamo due sistemi che svolgono la stessa attività dal punto di vista dell’insegnamento pratico degli esercizi e nessun sistema che opera nel settore della formazione scientifica in materia di esercizio fisico. In questo modo gli interessantissimi risultati conseguiti dalla ricerca scientifica non vengono trasmessi ai legittimi destinatari.
Omessa attività istituzionale.
L’errata attività istituzionale sopra citata è la causa primaria dell’omessa attività istituzionale nell’insegnamento dell’educazione fisica nel settore riguardante la conoscenza delle basi scientifiche della locomozione umana su terra, in acqua in aria nella prevenzione primaria degli stati patologici cronici.
Mancata attività preventiva su base scientifica.
E’ la conseguenza inevitabile dell’errata ed omessa attività istituzionale di cui sopra che si determina però anche con il concorso del Sistema Sportivo Pubblico di tipo preventivo esistente nel nostro Paese ma completamente omissivo per quanto riguarda i suoi compiti istituzionali. (Sistema Sportivo Pubblico. Titolari: Assessori comunali, provinciali e regionali allo sport, Ministro con delega per lo sport, Commissario Europeo allo Sport). L’inerzia, cioè la totale inattività, del Sistema Sportivo Pubblico costituisce l’anello mancane della catena causa primaria della condizione antifisiologica di sedentarietà della popolazione italiana.
Conclusione.
La definizione di educazione fisica ha importanti concatenamenti con i contenuti del programma, quindi con l’attività professionale dei docenti di educazione fisica, con la formazione culturale degli studenti, con il comportamento motorio della società, con il livello di salute pubblica, con la spesa sanitaria, con la produttività ed efficienza nei luoghi di lavoro, con il numero di giornate perse per malattia, con l’ordine pubblico (vedi effetti mentali dell’esercizio fisico, articolo review “Exercise and the Neurobiology of Depression” e letteratura scientifica successiva).

Ginetto - 23.02.06
lavoriOSA speciali
In merito agli “OSA speciali - Acquaticità” avrei intenzione di elaborare una scheda similare per l’attività di “navigazione terrestre”, cioè come padroneggiare un ambiente sconosciuto e come pianificare passeggiate, percorsi, trasferimenti e attività ludico-sportiva in contesti antropizzati e non… Mercoledì buttiamo giù una prima bozza.
Vincenzo - 18.02.06

lavori Osservazioni generali

E' opportuno ritornare al vecchio sistema , con le classi squadra maschile e femminile. Inoltre penso che con le convenzioni che si possono fare con le societa' sportive, dovremmo crearle prima noi, che ci troviamo nella scuola. Penso che lo svolgimento delle lezioni si deve effettuare sugli impianti sportivi del comune e della provincia, aumentando il numero delle ore. Inoltre penso che le facoltà di scienze motorie si dovrebbero attivare per creare un nostro albo professionale, per far lavorare i futuri colleghi nelle strutture private.
Gianfranco
- 18.02.06
lavori Osservazioni generali
Troppa grazia, e il calcetto? Vogliamo lasciare orfani la maggior parte dei colleghi di ogni ordine e grado privarli della droga di stato eroina di quasi tutte le lezioni di educazione fisica.
Aldo
- 20.02.06
lavori Osservazioni generali
1. Struttura generale del documento:la suddivisione per colori non si riesce a seguire e a memorizzare facilmente per associare il colore al contenuto bisogna continuamente ritornare all’indice “colorimetrico”. Propongo di riportare sempre in ogni sezione l’indicazione testuale relativa al colore riportata nella prima pagina.
2. Perché mancano il secondo e quarto anno della primaria il 1° anno della secondaria di primo grado ed il primo e terzo della secondaria di secondo grado?
3. A pag. 11, il testo: “A7 III- Rispettare il codice deontologico dello sportivo” lo cambierei con: “Rispettare le regole del fair play nello sport”.
4. Il testo riportato a pag 19 sez “C7”: “Curare l’alimentazione relativa al fabbisogno quotidiano” lo inserirei sempre per ogni anno considerato il pericolo e l’allarme mondiale sempre crescente sull’obesità in tutte le fasce d’età.
5. Aggiungerei i riferimenti a fonti bibliografiche e a siti web per ogni sezione o per ogni anno.
6. Aggiungerei una premessa generale e gli obiettivi generali per ogni anno e per ogni ciclo di studi.
7. A mio parere manca una sezione esplicativa. Inserirei un capitolo per ogni anno scolastico chiamato “Attività consigliate” nel quale bisognerebbe chiarire le indicazioni generali riportate nella elencazione degli OSA, e consigliare sui contenuti delle attività da svolgere, esempio:
• Attività acquatiche e/o nuoto (in base all’età)
• Attività ginniche e artistiche
• Attività all’aria aperta (orientamento, arrampicata, canoa, ecc.)
• Attività atletiche (correre, saltare, lanciare)
• Sport individuali
• Sport collettivi
Per ognuno di questi punti specificare e/o consigliare sui contenuti
8. Per ogni sezione consiglierei di indicare, come è stato fatto già nelle pagine scritte, le competenze specifiche e generali e le abilità che dovrebbero essere acquisite dall’alunno alla fine del percorso di studi
9. Manca a mio parere un capitolo che dia indicazione ed uniformi i Criteri di valutazione. Per rendere i programmi maggiormente efficaci, non dovrebbe mancare, secondo me, questo riferimento molto importante, penso ad esempio a delle tabelle con percentili relativi a risultati di prove di valutazione.
Buon lavoro, Donato
- 16.02.06
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- Franca e Rodolfo - word 101 kb
- Massimo - word 35 kb

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