Scienze motorie/Fisoterapia: una “guerra” senza fine?
9 febbraio 2006
Per arricchire, il già vivace dibattito in corso sulla equipollenza della laurea in Scienze motorie con la laurea in Fiosterapia, riportiamo alcuni interventi significativi, su questo tema, inseriti nel nostro nuovo forum. Invitiamo tutti i lettori ad esprimere il loro parere in proposito sia tramite il forum sia con e.mail al nostro indirizzo: capdi.it@capdi.it.
Dal nostro forum:
Sono un laureato in scienze motorie e mi fa sorridere la reazione dei fisioterapisti per il d.l.6293 che prevede l’equipollenza. Mi fa sorridere perché sono anni che queste due categorie si “urtano” vicendevolmente in quanto sono previste aree comuni di competenza, come può essere quello della cinesiterapia e della ginnastica correttiva nata e cresciuta nei vecchi Isef. E mi fa sorridere ancora di più il fatto che laureati in scienze motorie e fisioterapisti si “scannino” a vicenda in un intreccio storico-politico che vede il gatto mordersi la coda o meglio il povero rubare il pane al cieco, prima con la legge Di Lorenzo che ha tagliato fuori dall’ambito sanitario i diplomati isef e ora con l’equipollenza. Ho alcuni amici laureati in scienze motorie che hanno fatto il corso di fisioterapia, ricevendo uno sconto, in termini di esami riconosciuti, di un anno circa. Altri ragazzi che conosco hanno fatto fisioterapia e in un secondo momento scienze motorie. Quindi è chiaro che le conoscenze di questi due campi non sono separate da leggi che definiscano profili professionali a favore di alcuni piuttosto che altri, ma in sinergia e unione. Le lauree ora sono triennali, quindi alla fine questi hanno fatto il famoso 3+2, dove il più due è il corso di laurea in fisioterapia o per chi ha fatto fisioterapia, scienze motorie. Se guardiamo altre nazioni, come la Francia, il diploma di ed.fisica è propedeutico per il corso di specializzazione di chinesiterapia. Bisogna infatti ammettere che col movimento si può riabilitare e migliorare lo stato di salute della persona e il movimento è area di comune competenza di entrambe le figure sopra menzionate. Purtroppo in Italia si fa tutto non in funzione di una finalità condivisa ma per avvantaggiare alcuni a scapito d’altri e le leggi dimostrano questa tendenza. A questo punto, e alla luce della promessa che l’equipollenza dovrà dare pari competenze tecniche tra laureato in Scienze Motorie e Fisioterapista, non capisco perché ci si ostini a fare del terrorismo sulla salute dei cittadini, anche con volantini, se non per il fatto di toccare i soliti privilegi dei soliti pochi eletti. Comunque ognuno è libero di esprimersi come vuole, nel rispetto degli altri. Io vorrei soltanto che si unificassero le due categorie con un percorso comune ad entrambe e poi la specializzazione. Ridurrebbe le nevrosi per il sospetto della continua ricerca dell’invasione di campo e permetterebbe al povero di mangiare insieme al cieco.
Andrea
Sono una diplomata Isef, Laureata in Scienze motorie con il corso finalizzato, sto frequentando un Master in Posturologia della facoltà di Medicina aperto sia a fisioterapisti che a laureati in Scienze motorie (!!!) oltre che ad altre lauree. Come si vede già ci sono dei percorsi che stanno avvicinando se non unendo entrambi i percorsi di studio. La legge, in quelle poche righe, non dice che viene data a tutti indistintamente l'equipollenza ma si dovrà fare un corso che sicuramente avrà la finalità di integrare le conoscenze di un laureato in scienze motorie affinché possa avere le competenze giuste (quello che si dovrà fare è aspettare i corsi organizzati dalle Università - non mi sembrano le ultime ruote del carro della formazione italiana e non credo neanche che regalino titoli e competenze). Allo stato attuale, senza che nessuno si avveleni, ognuno ha il suo titolo ed ancora non sono sovrapponibili proprio perchè nessuno ha fatto questi corsi che le università dovranno, nel prossimo futuro, organizzare (chissà quando!). L'ultima cosa che voglio dire, comunque, è che mi sembra assurdo che un laureato in scienze motorie non trovi una competenza nel servizio sanitario nazionale soprattutto nel proseguimento di una terapia post fisioterapica. I Fisioterapisti si arrabbiano se viene data l'equipollenza al laureato in Scienze Motorie ma quest'ultimo non ha il minimo diritto a lamentarsi se viene scavalcato o equiparato ad uno che si sveglia la mattina e si mette ad insegnare in palestra (conosco persone che lavorano in banca e insegnano spinning!!!!!! pazzesco!! Mi sbeffeggiano pure perchè dicono: che ci vuole a fare quello che fai tu!) tra l'altro i LSM sono sottopagati perchè sempre il mattiniero di turno si accontenta degli spiccioli falsando il mercato del lavoro. Mah!!
Frida
Sono una diplomata isef che in seguito si è laureata in fisioterapia; non trovo giusta questa equipollenza per tutti i colleghi che come me hanno studiato sei anni per ottenere tutte e due le qualifiche. Penso che siano due ambiti diversi e chi vuole avere le competenze di entrambi dovrebbe acquisire i due titoli. Mi sembra una superficialità nei confronti dei futuri pazienti equiparare la laurea in scienze motorie a quella di fisioterapia solo con un cosiddetto "corso sul paziente" che alla fine si tradurrà solo in un businnes per le università!
Iola
Cari colleghi, questa benedetta legge che sancisce finalmente l'equipollenza (ovviamente con il superamento di un corso idoneo su paz. che immagino preveda pure un tirocinio di praticantato nelle strutture sanitarie) tra due categorie da sempre in lotta purtroppo, apre delle prospettive inattese. Soprattutto per quei colleghi che lavorano da anni come il sottoscritto nel campo della ginnastica correttiva e della rieducazione cinesiologica, con dedizione e tanta passione per il benessere delle persone; ma anche per i neolaureati e per i futuri laureati che a differenza della nostra generazione potranno finalmente inserirsi nel mondo del lavoro con tranquillità e sicuramente tutelati, senza paura di essere denunciati magari per aver proposto un esercizio di ginnastica passiva....Questa legge rappresenta a mio avviso una grandissima conquista! Ringrazio tutte le associazioni e le persone che hanno lavorato assiduamente in questi anni (è dal 1962 che ci si batte per tutelare i nostri diritti di chinesiologi) ovviamente la CAPDI e l'UNC.
Riccardo
L'equipollenza per me è sbagliata. Abbiamo competenze molto diverse. Per esempio quel tipo di riabilitazione metabolica(?) che descrivi è per me una cosa a cui non avevo mai pensato. Perchè non sviluppare dei filoni nuovi di riabilitazione? il campo della riabilitazione è così ampio e così in veloce espansione che LSM posso tagliarsi una posizione privilegiata all'interno di esso autonomamente e con competenze professionali più specifiche, senza doversi equiparare(equipollere?) ad una figura che esiste già.
qsfisio
info@capdi.it - 9 febbraio 2006
