Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

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Educazione motoria e "Sport a scuola " 2007

Al Ministro della Pubblica Istruzione
on. Giuseppe Fioroni

Al Ministro delle Attività sportive e politiche giovanili
on. Giovanna Melandri

oggetto: Educazione motoria e "Sport a scuola " 2007 : proposte degli insegnanti di Educazione fisica

Gentili Ministri

Apprendiamo dalla stampa nazionale che la Legge Finanziaria 2007 non solo conferma lo stanziamento di 450 milioni di euro al Coni, ma anzi ne incrementa la disponibilità di altri 33 milioni.
Bene per il Coni!  Bene per lo sport italiano!
E lo sport a Scuola?
Ricordiamo che lo sport giovanile soffre di una anomalia tutta italiana: nella maggior parte dei paesi europei l'avviamento alla pratica motoria e sportiva avviene prevalentemente all'interno della scuola con i propri insegnanti. Diversamente in Italia i ragazzi dai 6 agli 11 anni sono avviati allo sport nelle società sportive, in molti casi senza una qualificata certificazione professionale degli operatori. E con quali finalità educative e sociali?  Sottolineiamo inoltre  che l'applicazione di corretti ed efficaci programmi di attività motoria e sportiva richiede, da parte dell'insegnante, un livello di competenze specifiche sostenute solo da una formazione qualificata di grado universitario ( diploma ISEF e laurea SM) che attualmente non è prevista per l'insegnamento nella scuola primaria (anche qui una delle poche eccezioni in Europa). Di conseguenza nella scuola primaria l'educazione motoria  e sportiva è stata fino ad oggi praticamente inesistente e crediamo che questo abbia qualcosa a che vedere con il triste primato del nostro paese nella diffusione dell'obesità giovanile.
Anche nella scuola secondaria ci sono problemi da affrontare per garantire a tutti gli studenti una valida offerta formativa nel campo dell'educazione sportiva.  
Le medie e le superiori sono state destinatarie, in questi ultimi anni, di una vera " valanga" di proposte in ambito motorio-sportivo, da parte di enti e soggetti " esterni", spesso con finalità e modalità profondamente diverse da quelle "educative "dell' istituzione scolastica.
Lo stessa nuova edizione dei "Giochi della gioventù", proposta dal Coni, pur con linee guida in generale condivisibili, vede, ancora una volta,  la scuola  come " contenitore " di progettazioni e azioni pensate fuori dalla stessa ed alle quali studenti e insegnanti dovrebbero adeguarsi ( tra l'altro in orario curriculare ). Senza contare che l'iniziativa affianca un Progetto di collaborazione Scuola - Coni, i Giochi Sportivi Studenteschi, già operante e collaudato da vari anni, creando, così, anche motivi di confusione tra gli utenti e il personale scolastico.
Noi siamo convinti invece che, per avviare nel nostro paese  un vero processo di rinnovamento dell' attività motoria e sportiva e di politiche giovanili efficaci, è soprattutto necessario rivalutare e incentivare le esperienze e le competenze del personale interno alle istituzioni scolastiche.
Fin dal 1997 gli insegnanti di educazione fisica hanno prospettato, con il " Cartello dell'educazione fisica" prima e più recentemente con il manifesto  " Non c'è educazione senza educazione fisica", finalità e modalità innovative che, proponendo di valorizzare l' Educazione motoria, fisica e sportiva,  si pongono anche come elemento di riduzione delle incongruenze negative spesso generate dall'attuale modello sportivo giovanile, quali la precocità, la monosportività e la selettività.
Si tratta quindi di ripensare l'intero settore, non solo per un potenziamento della disciplina, adeguando il monte ore annuale, rivolto agli studenti, ad almeno tre ore settimanali, come nel resto d' Europa e con l'inserimento del diplomato Isef e laureato in SM nella primaria, ma anche realizzando un concreto investimento nello sport a scuola (nel 2006: poco meno di 8 milioni di euro  contro i 150 della Francia e i 350 della germania...).
Queste sono le richieste e le aspettative degli insegnanti,  che dovrebbero poter trovare precisi Impegni di Bilancio già per il 2007.
Pur essendo consapevoli delle difficoltà e degli ostacoli da superare ed esprimendo il nostro apprezzamento per i segnali positivi che emergono dalle iniziative intraprese finora dai due Ministeri, formuliamo le seguenti proposte:
Al Ministro della Pubblica Istruzione chiediamo che lo sviluppo dell'Educazione motoria e sportiva, a partire dalla scuola Primaria,  sia indicato tra le priorità della Legge 440/1997,  destinando a tale finalità risorse sufficienti a permettere l'estensione della Sperimentazione che il Ministero ha avviato per l'anno scolastico 2006/07.
Al Ministro delle politiche giovanili e attività sportive chiediamo che una parte delle maggiori disponibilità finanziarie destinate al CONI siano finalizzate allo " Sport a Scuola " su Progetto condiviso MPI-CONI.
E' con questo spirito  costruttivo che ci accingiamo a collaborare al " Tavolo interministeriale - Sport a Scuola " appena insediato e fortemente voluto dai due Ministri, con la principale finalità di dare " centralità alla scuola " per le politiche di avviamento alla pratica sportiva e per lo sviluppo dello sport giovanile in Italia.

Si porgono i più cordiali saluti

 prof Flavio Cucco
 presidente CAPDI & LSM
Venezia 18 novembre 2006

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