La scuola per uno sport pulito
Al Ministro della Pubblica Istruzione
on.Giuseppe Fioroni
Al Ministro delle Politiche giovanili e attività sportive
on. Giovanna Melandri
Gentili Ministri, pur apprezzando le iniziative adottate dal Governo per rispondere all’emergenza determinata dai gravi fatti di Catania, desideriamo sottolineare l’importanza, che certamente è ben presente alla Vostra attenzione, di investire sui giovani per attuare, nel medio periodo, una concreta politica di prevenzione della violenza negli stadi. In particolare noi insegnanti siamo convinti che il doping, i disvalori e gli altri aspetti deteriori dello sport derivino essenzialmente da carenze nell’educazione e nella diffusione della cultura sportiva. Si tratta in sostanza di una crisi formativa che investe la scuola, poiché non riesce ad offrire ai giovani una adeguata e sana esperienza sportiva, e che coinvolge il settore professionale dello sport (allenatori, tecnici, dirigenti) poiché, in un contesto privo di regole certe sulla formazione degli operatori, non viene garantita la trasmissione di modelli di comportamento eticamente corretti. In pieno accordo con le considerazioni del Ministro Fioroni in occasione della presentazione della campagna nazionale contro il bullismo “Prima di fermare il campionato dobbiamo fermare una mentalità, la stessa che entra e devasta gli stadi come le scuole" e con le valutazioni espresse dal Ministro Melandri riguardo alla necessità di intraprendere iniziative per far crescere – soprattutto tra i ragazzi - la cultura della sportività e della correttezza, riteniamo che la situazione drammatica in cui versa il calcio imponga a tutti di ripensare con coraggio alla propria esperienza professionale.
Il Presidente
Flavio Cucco - presidente@capdi.it
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8 febbraio 2007 - info@capdi.it
