Equipollenza: una partita ancora aperta
La legge sulla equipollenza non è mai stata operante, in quanto manca il decreto applicativo che non è stato emanato, data la volontà del Governo e del Parlamento di abrogare tale norma. Infatti nei primi giorni della legislatura sono stati presentati da Deputati della maggioranza alcuni disegni di legge in questo senso. La VII Commissione Cultura della Camera, orientata all'inizio ad una semplice abrogazione tout court dell'art. 1 septies, dopo le audizioni ha deciso di chiedere la legislativa e ha concordato (maggioranza e opposizione) il nuovo testo, approvato il 23 aprile, aggiungendo l'art. 2: testo unificato delle proposte di legge c. 28 boato, c. 522 De Simone e c. 1620 Evangelisti adottato come testo base dalla commissione art. 1. Noi non molleremo e continueremo ad impegnarci per migliorare le prospettive di lavoro dei laureati in SM, ma se qualcuno deve recriminare rispetto alla maggiore forza delle associazioni dei fisioterapisti dobbiamo purtroppo osservare che i fisioterapisti sono circa 10.000 e sono riuniti nelle due uniche associazioni (AIFI e FIF), mentre i diplomati ISEF e i laureati in SM (che sono molti di più, circa 80.000) sono iscritti solo in minima parte alle associazioni; in pratica 3000 alla nostra e altrettanti all'UNC. Noi riteniamo di aver realizzato veramente grandi risultati negli ultimi 10 anni ( se pensiamo da dove siamo partiti e alla credibilità e ai rapporti che siamo riusciti a costruire) ma certo se avessimo con noi almeno la metà della categoria potremmo essere più forti ed avere più mezzi. Invitiamo pertanto i nostri iscritti a lavorare con noi per far conoscere l'associazione nei loro territori e per aggregare colleghi.
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24 maggio 2007 - info@capdi.it
