Promozione della qualifica degli operatori di fitness
Lettera della CAPDI sulla legge Regionale del Lazio - 20 giugno 2002, n° 15 - testo unico in materia di sport.
Secondo quanto lamentato dai laureati in SM che ci hanno scritto, la proposta di legge regionale dovrebbe prevedere che, oltre al laureato in scienze motorie e al diplomato ISEF, siano abilitati all'insegnamento delle discipline del fitness tutti coloro che hanno operato almeno da 18 mesi negli ultimi 5 anni, in maniera continuativa e che posseggono titoli rilasciati dal CONI, dalle federazioni o dagli enti di promozione sportiva riconosciuti da questi. Crediamo tale proposta francamente inopportuna e sconcertante, proprio nel momento in cui migliaia di laureati in Scienze Motorie si sono laureati in questi ultimi anni o si stanno laureando, a seguito della istituzione delle Facoltà di scienze motorie (1999) che attualmente, assieme ai Corsi di Laurea, conta più di 35.000 iscritti. Molti di questi laureati senza seria occupazione per mancanza di una legge di indirizzo nazionale che stabilisca finalmente precisi sbocchi professionali (e l'insegnamento in palestra è uno di questi ). Ricordiamo che solo nella regione Lazio funzionano tre corsi di laurea in Scienze motorie.
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Il Presidente
Flavio Cucco - presidente@capdi.it
11 marzo 2007 - info@capdi.it
