Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

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CAPDI Documenti della confederazione

«D’Anna Per»: un evento imperdibile

Animata dallo «spirito di servizio» che da sempre è parte integrante del suo lavoro, la Casa editrice D’Anna ha ritenuto fossero maturi i tempi per dar vita a un nuovo momento d’incontro fra docenti di scienze motorie, esperti e specialisti. «Un momento nel quale ‹formazione, conoscenza, condivisione› saranno le tre parole d’ordine», afferma Gabriele D’Anna, «ecco perché gli insegnanti che prenderanno parte alle giornate formative usufruiranno dell’esonero ministeriale.»
Sentire il polso della disciplina
Queste giornate vogliono attivare un momento di conoscenza e di riflessione nel campo dell’educazione fisica e sportiva in sintonia con il cambiamento in atto nel sistema scolastico italiano e del percorso progettuale della Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati Isef e laureati in scienze motorie (Capdi & LSM) che con la campagna «L’educazione fisica che vogliamo» ha riscritto gli obiettivi, le conoscenze, le abilità e le competenze della disciplina. Flavio Cucco, presidente della Capdi&LSM: «Il corso nazionale, ripetuto in quattro sedi territoriali diverse, inquadrerà, nella mattinata, la situazione dell’educazione fisica e sportiva rispetto alla riforma della scuola italiana, confrontando la situazione con l’Europa. Esso precisa i nuovi obiettivi di apprendimento della scuola primaria e secondaria di 1° grado e il nuovo obbligo scolastico e le rispettive competenze motorie nel biennio della secondaria di 2° grado, confrontandoli e integrandoli con il percorso di studio e di riflessione della Capdi&LSM. La seconda parte del seminario confronta tale situazione con lo sport a scuola e l’educazione sportiva, terminando con una più ampia discussione sulle prospettive di una possibile integrazione territoriale tra scuola e sport.»
Stimolare il coinvolgimento emotivo
Sono poche le discipline che si prestano a essere considerate realmente «orizzontali» e «trasversali» quanto l’educazione fisica. Queste giornate formative intendono rafforzare questa peculiarità dell’area motoria e sportiva nel contesto scolastico. Gabriele D’Anna: «noi reputiamo importante ‹far passare› la teoria dei vasi comunicanti, far circolare le idee, stimolare le aperture (anche mentali) in coloro che operano in ambiti diversi o che si occupano di altre discipline; sono quelle le aperture che concorrono alla costruzione della coscienza critica nei giovani, che concorrono a costruire la base del vero Sapere.» La formazione continua e la partecipazione attiva del docente sono due condizioni sine qua non per la crescita e lo sviluppo della disciplina. Flavio Cucco: «L’educazione fisica e sportiva, ha retto in questi ultimi anni, l’urto di chi voleva, se non eliminarla, ridurne fortemente la presenza nella scuola italiana, e questo grazie essenzialmente agli insegnanti di educazione fisica. Solamente una forte componente educativa e un forte coinvolgimento emotivo, da parte degli insegnanti, può determinare e far apprezzare la valenza sociale dell’educazione fisica e sportiva.»
Nicola Bignasca
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Depliant informativo - pdf 313
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28 gennaio 2008 - info@capdi.it

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