Comunicato CAPDI del 10 marzo 2005
Cari presidenti
e colleghi, come leggete dalla stampa, tutti si dichiarano contro e intanto
la bozza di decreto via, via si sta definendo e l'educazione fisica diventa
una disciplina marginale.Le comunicazioni che inviamo ai giornalisti
vanno poi a stanare gli attori della riforma, che in questo caso sono ministero
e partiti di maggioranza, i quali come in un film già visto si rincorrono
lasciando al cambio di staffetta conferme o smentite, solo che ad ogni
giro noi ci troviamo sempre più nella m...Ora la situazione di iniziative
e di lotta ci vede sicuramente coinvolti in due momenti -tutto quello che
possiamo fare prima che venga presentata la bozza di decreto legislativo
al consiglio dei ministri, quando?prima di pasqua, subito dopo?...sicuramente
entro giugno-luglio..per far sì che la bozza non sia fortemente negativa
per l'E.F..
-le strategie invece a più ampio respiro che in ogni caso dovrebbero
servire a modificare la bozza prima che diventi legge: dalla approvazione
in consiglio, mediamente un anno di tempo:commissioni parlamentari, conferenza
stato-regioni, CNPI.....per poter trovare applicazione per l'inizio dell'anno
scol. 2006/07
Dobbiamo continuare sicuramente con le cose fatte fino ad adesso e d'altra
parte rilanciare più forte l'iniziativa: nei prossimi giorni proporremo
alla categoria un piano in tal senso.
Nel frattempo invitiamo a partecipare allo sciopero generale della scuola
del 18 con manifestazione a Roma ore 10 e sempre a Roma stiamo organizzando
una riunione con i gruppi parlamentari per lunedì 21 marzo il pomeriggio
alle ore 17 al Parlamento
a presto
Flavio Cucco
presidente CAPDI
