Gli insegnanti di Educazione Fisica d’Europa a fianco
dei colleghi italiani
Lettera
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| Lettera EUPEA tradotta in italiano - 817 kb |
L'EUPEA, l'associazione europea di educazione fisica, rappresentata
dalla CAPDI in Italia, con i suoi 32 paesi aderenti e più di 200.000 insegnanti,
ha dichiarato il proprio stupore e l'incredulità verso la proposta
di riforma di ridurre le ore di educazione fisica nella scuola italiana.
Con
una lettera che vi alleghiamo in lingua originale con relativatraduzione
letterale, l' Eupea chiede al Ministro Moratti di rivedere la propria posizione.
Si
preannunciano, inoltre, prese di posizione anche da associazioni nazionali
stranierea sostegno delle iniziative di protesta degli insegnanti italiani
di educazione fisica.
Il Ministro Moratti e i burosauri
Il Ministro però sembranon aver colto con precisione la portata
della sua proposta se, rispondendo ad una missiva del Coni (Consiglio Nazionale
del 3 febbraio 2005) che stigmatizza con severa criticità il taglio
orario all'educazione fisica e sportiva, ribadisce che:
" volendo, le ore di educazione fisica possono rimanere inalterate
perché una rimarrebbe obbligatoria e l'altra opzionale, a discrezione
della scuola." (da Gazzetta dello Sport T. Bottazzo 12 febbraio 2005)
Ci ritorna così alla mente la riflessione di Candido Cannavò che
nel suo "Candidamente" della Gazzetta dello Sport del 6 febbraio
2005 scrive.".insorge il sospetto che la signora Moratti sia circondata
e consigliata da burosauri: topi di Ministero, sederi di pietra, fuori
dalla realtà." e ancora dichiara la discesa in campo di numerosi
campioni dello sport quali Yuri Chechi, Dino Meneghin, ..contro la proposta, " .al
loro apparire i burosauri fuggiranno."
Gli insegnanti di educazione
fisica sono pronti a lottare per difendere e rilanciare l'educazione motoria,
fisica e sportiva nella scuola, dalla scuola dell'infanzia all'ultimo anno
delle superiori.
Invitiamo la Ministra a consigliarsi e confrontarsicon
gli insegnanti educazione fisica, che sono i veri e unici operatori della
scuola e interlocutoridella disciplina.
La protesta si allarga a macchia d’olio
Nel frattempo si moltiplicano le iniziative e le assemblee in ogni parte d'Italiadegli insegnanti con prese di posizioni forti e originali: tra tutte segnaliamo:
- i colleghi di Perugia con l'Associazione ADEF aderente alla CAPDI (sabato12 febbraio) hanno proclamato il blocco dei Giochi sportivi studenteschi e della loro preparazionee invitano i colleghi delle altre province a seguirli;
- a Crotone la Consulta degli studenti durante l'assemblea degli insegnantidell'11 febbraio ha deciso l'invio al Ministro di 10.000 cartoline sulla necessità dell'educazione fisica;
Così si convocano assembleea Vicenza il 14 febbraio, a Trento il 25 febbraio, a Brescia il 28 febbraio e a Prato il 28 febbraio.
La CAPDI cassa di risonanza delle iniziative a favore dell’Educazione Fisica
La Capdi e il suo sito www.capdi.it diventano punto di riferimento per far conoscere e crescere le iniziative a favore dell'educazione fisica. Continua la campagna di informazione sulla situazione con il coinvolgimento della stampa nazionale, dei sindacati, dei parlamentari e delle forze politiche. A proposito, martedì 15 febbraio alle ore 11.30 siamo tutti a Roma all'Istituto Galilei all'assemblea sindacale indetta da CGIL CISL e UIL sulla situazione dell'educazione fisica nella Riforma. A tutti i presidenti e ai colleghi chiediamo di continuare nella mobilitazione e rilanciare con ancora più forza le iniziative.
Flavio Cucco
Presidente Capdi
13 febbraio 2005

