Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

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Nessun compromesso sull'Educazione Fisica
Dall''EUPEA al CONI... tutti contro la riforma


Dopo la posizione di forte criticità espressa dal CONI nazionale, presidente Petrucci, difesa e sostenuta anche da numerosi atleti olimpici con Yuri Chechi in testa, riunito in Consiglio Nazionale il 3 febbraio 2005 , dove tra l'altro si dichiara:".il dimezzamento dell'orario obbligatorio, pertanto, può rendere ancora più critica una situazione di per sé già molto precaria e disperdere inoltre il prezioso patrimonio di risorse umane, altamente qualificate, costituito dagli insegnanti di educazione fisica.
Dopo la missiva dell' EUPEA Associazione Europea degli Insegnanti di Educazione Fisica, che rappresenta più di 200.000 colleghi nei 32 paesi aderenti, che chiede al Ministro il ripensamento sul taglio della disciplina in Italia. (leggi la lettera)
Altre ed autorevoli sono le voci che si levano a sostegno dello sviluppo dell'educazione fisica nella scuola LE FACOLTA' DI SCIENZE MOTORIE PER TRE ORE DI EDUCAZIONE FISICA OBBLIGATORIE. Il prof.Stocchi, Presidente della CONFERENZA NAZIONALE DEI PRESIDI di facoltà e dei Presidenti dei corsi di Laurea in Scienze Motorie ha scritto al Ministro Moratti chiedendo la modifica dello schema di decreto con l'inserimento di 3 ore settimanali obbligatorie di Scienze Motorie (leggi la lettera)
Così tutti i SINDACATI nazionali hanno espresso la loro contrarietà alla riforma e al taglio dell'educazione fisica, e ancora l'UNC-Unione nazionale dei Chinesiologi,l'ANCEFS-Associazione dei coordinatori di educazione fisica, oltre naturalmente alle Associazioni di Diplomati e Laureati in scienze motorie.
Anche i PARTITI DELL' OPPOSIZIONE(DS in testa) fin dall'inizio hanno chiesto di modificare la bozza di decreto, seguiti dai partiti della maggioranza.
I PALADINI DELL'EDUCAZIONE FISICA
Ora a noi sembra almeno un po' curioso che i partiti che sono al Governo (e che quindi costruiscono, propongono e attuano le leggi) siano adesso diventati improvvisamente i "paladini" della disciplina (vedi dichiarazioni dell'onorevole Santulli di Forza Italia) "scaricando" in tal modo tutte le responsabilità ad altri, forse al Ministero dell'Istruzione? Il quale a tal proposito dichiara di non essere l'estensore delle proposte sull'educazione fisica.Così ci chiediamo: "Ma chi ha scritto questa Riforma ?" Nessuno lo sa , tutti si chiamano fuori!!Non vorremmo che qualcuno avesse lanciato un "grosso sasso", per far passare poi una soluzione di minor taglio, che potrebbe essere venduta come una CONQUISTA DELL'EDUCAZIONE FISICA E SPORTIVA. Magari scambiando o proponendo opzionalità e facoltatività oggi certe, in cambio di "promesse future" nell'ambito della scuola primaria.
LO RIBADIAMO OGGI COME IERI, LA CAPDI CONFEDERAZIONE DEI DIPLOMATI ISEF E LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE, SOSTIENE L' OBBLIGATORIETÀ DELL'EDUCAZIONE FISICA DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA ALL'ULTIMO ANNO DELLE SECONDARIE SUPERIORI, PER UN MINIMO DI DUE ORE SETTIMANALI.
Se si vuole rendere obbligatoria l'educazione motoria nella scuola primaria, insegnata da Diplomati Isef e Laureati in Scienze Motorie, ( come da noi sempre sostenuto) si presenti un disegno di Legge (unificando le proposte già presenti) facendolo approvare alla Camera, allegato alla Riforma Moratti!
Lo ribadiamo ancora una volta:
NESSUN COMPROMESSO SULL'EDUCAZIONE FISICA !

Il Presidente Capdi & LSM
Flavio Cucco

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