Valutazioni della CAPDI al D.L. sulla riforma della scuola
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Al Presidente della
VII Commissione Gent.mo Presidente, E’ con vero piacere che accogliamo l’invito ad esprimere le nostre valutazioni sul primo decreto attuativo della riforma. La CAPDI & SLM, -CONFEDERAZIONE
DELLE ASSOCIAZIONI PROVINCIALI DEI DIPLOMATI ISEF E LAUREATI IN SCIENZE
MOTORIE - Associazione degli insegnanti di educazione fisica più
rappresentativa della categoria nel territorio nazionale, si propone
di sostenere lo sviluppo dell’educazione fisica e sportiva nella
scuola italiana e la crescita culturale nel campo delle attività
motorie e sportive, anche nella prospettiva di una sempre più
compiuta integrazione europea. OSSERVAZIONI E PROPOSTE DI EMENDAMENTO ALLO “SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DELLE NORME GENERALI RELATIVE ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA E AL PRIMO CICLO DELL’ISTRUZIONE, AI SENSI DELLA LEGGE 28 MARZO 2003, N.53” GIA’ EMENDATO IN SEDE DI CONFERENZA STATO-REGIONI IL 10 DICEMBRE 2003. Le osservazioni e le proposte di emendamento, qui presentate, vanno prevalentemente ricondotte nell’ambito di competenza che più ci appartiene: quello dell’educazione motoria, fisica e sportiva. PREMESSA PROPOSTE DI EMENDAMENTI AL DECRETO Prima proposta di emendamento Seconda proposta di emendamento Dobbiamo purtroppo rilevare che l’abolizione
del tempo pieno e del tempo prolungato , riduce ulteriormente le ore
obbligatorie di attività motoria e fisica nella scuola primaria
e di 1° grado . Terza proposta di emendamento Al fine di realizzare le attività
educative di cui all’art.7, commi 1, 2, 3 all’art.10 commi
1, 2, 3 è confermato per l’anno scolastico 2004/2005 ,
e per gli anni necessari all’attuazione della Riforma, il numero
dei posti attivati complessivamente a livello nazionale per l’anno
scolastico 2003/2004 per le attività di tempo pieno e di tempo
prolungato ai sensi delle norme precedenti. Quarta proposta di emendamento Quinta proposta emendamento RACCOMANDAZIONI AL GOVERNO La scelta di cambiare il nome della
disciplina da Educazione Fisica a Scienze motorie e sportive non è
condivisibile, anche dal punto di vista epistemologico. In tutto il
mondo l’Educazione Fisica è considerata disciplina ed ha
un suo preciso campo d’azione con una chiara e definita epistemologia.
La motivazione del cambio del nome, già proposta dal precedente
Governo, risiederebbe nella necessità di non confondere le educazioni,
che hanno carattere di trasversalità, con le discipline in senso
stretto. PROPOSTA : 2. La Capdi & LSM condivide le
perplessità di numerosi esperti , tra i quali il CNPI, sulla
procedura attuata dal Governo allegando le INDICAZIONI NAZIONALI ( attivate
come norma transitoria, forma non prevista dalla L.53/2003 ) al DECRETO
ATTUATIVO relativo alla scuola dell’infanzia e al ciclo della
scuola primaria. In particolare desideriamo segnalare
che: PROPOSTA: 3. ATTIVITA’ SPORTIVA SCOLASTICA Nelle numerose interviste sollecitate sul problema ci è sempre stato assicurato che l’attività sportiva scolastica avrà uno sviluppo maggiore di quanto avvenga ora. Nonostante la legge 53 metta in evidenza che la riforma si pone come finalità un maggiore sviluppo dell’attività motoria e delle competenze ludico sportive degli studenti, in nessuno dei documenti applicativi pubblicati emergono interventi finalizzati a tal fine, al di là di generiche proposizioni di intenti. Inoltre in nessuno dei suddetti documenti si parla delle 6 ore settimanali di avviamento sportivo finora a disposizione degli insegnanti di educazione fisica. PROPOSTA: 4. DIPLOMA ISEF E LSM Per quanto riguarda le attività didattiche ed educative di cui al comma 2 dell’art.7 del decreto legislativo in oggetto e la definizione dei titoli degli esperti con contratto di prestazione d’opera di cui al comma 4 dello stesso articolo, è opportuno precisare, che, per l’insegnamento delle scienze motorie e delle attività sportive sarà richiesto il possesso del diploma ISEF o della laurea in Scienze Motorie. Dovrebbero inoltre essere valutati in aggiunta eventuali altri titoli specifici per l’insegnamento delle attività motorie e sportive nella scuola primaria rilasciati dalle università (lauree specialistiche, master, corsi perfezionamento). PROPOSTA: Come contemplato dall’art. 1 comma 3 della Legge 53/2003 lettera d) nel piano programmatico di interventi finanziari allegato al primo Decreto attuativo della riforma è previsto che le risorse vengano impegnate anche per lo sviluppo dell’attività motoria e delle competenze ludico-sportive degli studenti. Al riguardo la CAPDI formula le seguenti osservazioni: 1. le risorse a sostegno dello sviluppo
dell’attività motoria e delle competenze ludico-sportive
degli studenti sembrano essere destinate soltanto all’orario extrascolastico,
mentre a nostro avviso le priorità sono da individuare nell’ambito
di una riqualificazione della disciplina in orario curricolare e di
adeguate politiche di rimotivazione ed aggiornamento dei docenti in
servizio, nonché per l’adeguamento e il potenziamento degli
impianti sportivi scolastici. 3. Non si vede inoltre come sarà possibile ampliare la partecipazione degli alunni della scuola elementare alle competizioni scolastiche studentesche in assenza di insegnanti qualificati (diplomati ISEF o laureati in Scienze Motorie). I maestri elementari infatti, ai quali vanno sicuramente riconosciuti elevati livelli di preparazione e professionalità, se possono aver acquisito alcune competenze generali nell’educazione motoria, non sono certo in grado di assolvere compiti di preparazione e avviamento alla pratica sportiva. . 4. Per fugare le preoccupazioni dei docenti riguardo il mantenimento delle attuali 6 ore di attività complementari di educazione fisica previste dell’art. 85 del CCNL 2002/2005, visto che il punto d) del piano programmatico fa esclusivo riferimento alle attività da svolgere in orario extrascolastico, sarebbe bene puntualizzare che parte di questi fondi sono destinati ad incrementare o mantenere il finanziamento già previsto per lo svolgimento di tali ore eccedenti da parte dei docenti di educazione fisica. 5. Andrebbe chiarito che cosa si intende per orario extrascolastico; la riforma prevede infatti un curricolo nazionale obbligatorio ed un ampliamento del curricolo, facoltativo per gli studenti ma obbligatorio per le scuole. Tutta l’offerta formativa (obbligatoria e facoltativa), come risulta dalle modifiche proposte in sede di Conferenza Stato Regioni, dovrebbe essere gratuita. L’uso del termine extrascolastico appare a nostro avviso improprio ed ambiguo (tutto quello che si fa a scuola è scolastico) e potrebbe dare adito all’interpretazione che la pratica sportiva scolastica, su cui peraltro si dichiara di voler soprattutto investire, è qualcosa da situare al di fuori del curricolo ed all’esterno della scuola. Resta irrisolto il problema del personale
che nella scuola primaria dovrà occuparsi dello svolgimento del
programma previsto per le scienze motorie. Il contenuto delle indicazioni
nazionali e il profilo in uscita del primo ciclo pongono obiettivi rilevanti,
la cui specificità non può essere ricondotta al bagaglio
culturale dei docenti della scuola primaria. E’ questo il motivo
per il quale fino ad oggi l’educazione motoria nella scuola elementare
è stata praticamente inesistente. Pur comprendendo le ragioni
di carattere finanziario che hanno indotto il Governo a scartare l’ipotesi
di affidare tale insegnamento a personale specializzato, riteniamo che
per un successo della riforma dovrebbe essere studiata una soluzione
che quantomeno tentasse di utilizzare appieno le risorse attualmente
disponibili nella scuola, ovvero i maestri elementari in possesso di
diploma ISEF e i docenti di educazione fisica che operano nelle scuole
medie degli istituti comprensivi. LA CAPDI & LSM ringraziando per l’attenzione, chiede al Presidente della Settima Commissione della Camera dei Deputati di considerare i contenuti e le osservazioni qui formulate ai fini della definizione finale del Decreto Legislativo e delle Raccomandazioni al Governo. Firma Presidente CAPDI & LSM |
