Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

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Riforma secondo ciclo: situazione agosto 2005

Dopo l’approvazione dello Schema di Decreto della Scuola secondaria di secondo grado del 27 maggio 2005 in Consiglio dei Ministri è iniziato l’iter formale per l’approvazione definitiva del Decreto (art.1 comma 2 Legge 53/03).
Sostanzialmente questi i passaggi futuri per l’approvazione della Riforma:
- parere della conferenza Stato- Regioni- Enti locali
- parere delle commissioni parlamentari alla Camera e al Senato (entro 60 giorni dalla trasmissione dei relativi schemi)
- parere del CNPI Consiglio Nazionale Pubblica Istruzione il quale con nota del 22 giugno 2005 aveva già evidenziato i problemi, i limiti e le incongruenze del decreto , riservando formale espressione di parere sugli aspetti fondamentali, come le indicazioni nazionali e i percorsi disciplinari sui quali il CNPI riafferma e rivendica una sua specifica competenza.
Così a metà luglio 2005 arriva la prima bocciatura da parte delle Regioni con un documento congiunto”…le Regioni ritengono che la riapertura di un dialogo positivo sia comunque condizionata dal ritiro dello schema di decreto, per riprendere l’auspicato confronto finalizzato alla sua integrale rivisitazione …”
Le Regioni sostanzialmente considerano il decreto “gravemente lesivo “ delle loro prerogative costituzionali derivanti dal trasferimento di competenze previsto dal titolo v riformato della Costituzione: cioè sostengono che non si possa riscrivere la Riforma da soli perché non è una competenza esclusiva dello Stato.
Il Governo così per evitare un pesante parere negativo da parte delle regioni, fissa la data della Conferenza Unificata molto in avanti: il 14 settembre 2005 e contemporaneamente organizza dei tavoli tecnici per separare le questioni e poterle avviare a risoluzione prima della Conferenza.
Il governo per far camminare la riforma potrebbe stralciare dal decreto la parte di specifica competenza regionale (il canale della formazione) .
In ogni caso se il testo verrà modificato in Conferenza dovrà ritornare al Consiglio dei Ministri e solo successivamente potrà essere inoltrato alle commissioni cultura della Camera e del Senato, le quali avrebbero solo 2 / 3 settimane di tempo per esprimere il loro parere obbligatorio ( ma non vincolante ) entro il 17 ottobre 2005 data di scadenza della delega parlamentare alla riforma Moratti.

Il presidente Capdi Flavio Cucco

Per un ulteriore approfondimento si consiglia il sito www.tuttoscuola.com
Dossier speciale secondo ciclo nel quale si può leggere il decreto integrale,i quadri orari dei licei, e i primi adempimenti delle scuole.

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