La Cultura dell’Attività Motoria Come Prevenzione Sociale
Catanzaro - Giovedì 23 Marzo alle ore 17.30 a Catanzaro, presso la sala consiliare di Palazzo De Nobili, si è svolto il convegno dal titolo , “La cultura dell’Attività Motoria come prevenzione sociale” , organizzato dal Forum delle associazioni Catanzaro nel Cuore, in collaborazione con la Biblioteca De Nobili e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro. L’ideatore ed organizzatore del convegno è stato Andrea Cantelmi, Chinesiologo e Personal Trainer attualmente laureando al Corso di Specializzazione in Organizzazione e Gestione dei Servizi per lo sport e l’Attività Motoria, il quale ha introdotto i lavori con alcuni dati sull’andamento demografico, in particolare sull’aumento della prospettiva di vita, (oltre i 75 anni) sul sorpasso degli anziani sui giovani avvenuto nel 2000, e sul trend in crescita secondo i dati ISTAT che porterà nel 2020 al sorpasso dei pensionati sugli occupati, fattore importante da non trascurare è il più basso indice di natalità, e la scarsa propensione alla pratica sportiva che vede l’Italia in ultima posizione in Europa e la Calabria penultima Regione. Il Dott. Giuseppe ROCCIA, dirigente della medicina dello Sport ASL 7, ha continuato con la relazione su Modificazioni Organiche nella terza età, soffermandosi sui parametri di efficienza fisica coinvolti nell’allenamento, analizzando l’andamento dei record mondiali in relazione all’età e i limiti massimi dell’agonismo, analizzando i benefici indotti dal praticare un’attività fisica. Il Dott. Salvatore DE FAZIO Medico Informazione Specialistica Cattedra di Farmacologia Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica Facoltà di Medicina e Chirurgia Magna Grecia di Catanzaro, ha esposto sulla Terapia Farmacologico nell’anziano, mostrando alcuni esaudienti ed aggiornati dati, sull’aumento dell’uso di farmaci al crescere dell’età, sulla polifarmacoterapia, uso eccessivo dei farmaci, interazioni tra farmaci diversi e con alimenti, inoltre sugli studi effettuati su popolazione non anziana, e sulla personalizzazione della prescrizione. Ospiti illustri del Dibattito, sono stati il Dott. Antonio SGADARI Responsabile Centro Fitness Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche Policlinico Universitario "A.Gemelli" Università Cattolica del Sacro Cuore di ROMA, e la Dott. Roberta Maria IMBRIGHI, Istruttrice responsabile del Centro Fitness per over 65. il Dott. SGADARI, inizia con alcuni dati, tra i quali colpisce l’aspettativa di vita di un uomo e di una donna a 75 anni, rispettivamente 10 e 12 anni, ma solo 1 anno e mezzo o 2 anni di vita attiva, i restanti anni sono composti da una aspettativa di vita accompagnata dalla disabilità o dalla necessità di aiuto. La Mission del Centro Fitness del Policlinico Gemelli, non è portare tutte le persone alla massima aspettativa di vita ma prolungare la “Vita Attiva” della persona a scapito della vita assistita con o senza disabilità. Il Centro Fitness è un luogo in cui gli Over 65 vengono
- sottoposti ad una accurata valutazione clinica e funzionale o possono praticare esercizio fisico in modo
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controllato
- corretto
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rigorosamente scientifico
- Sicuro
- Un luogo per anziani “sani” o con patologie stabilizzate In seguito sono stati analizzati i percorsi per accedere al Centro Fitness attraverso il Day Hospital o l’ambulatorio del Centro Fitness, i principali esami strumentali eseguibili in sede, come ECG, Ecocardiogramma, Ecodoppler, Composizione corporea etc, e la valutazione funzionale attraverso la determinazione della Capacità aerobica e della Soglia Anaerobica, Test Massimali e sub-massimali, test di flessibilità, di forza e di equilibrio, ha evidenziato infine il numero di visite e di clienti all’anno evidenziando un alto tasso di fidelizzazione. La Dott. IMBRIGHI, ha illustrato le attività svolte all’interno del Centro Fitness, ovvero ;
• GINNASTICA DOLCE
• GINNASTICA GENERALE
• FITNESS
• PROTOCOLLI DI RICERCA
• LEZIONI SPECIALI
• GINNASTICA ALL’APERTO
Ovviamente gli utenti vengono sudditi in classi di attività fisica adattata, in base all’età alle patologie etc. Grande attenzione viene data, alla mobilizzazione, alla postura, alla coordinazione. Attività mirate sono eseguite su i vari ditretti della colonna vertebrale, iniziando dal tratto cervicale, dorsale per finire sulla zona lombo-sacrale, altre interessanti attività sono dedicate al dimagrimento e alle patologie legate all’osteoporosi, infine emerge dalle parole della Dott. IMBRIGHI oltre che una grande professionalità l’aspetto umano fondamentale per un corretto approccio. Moderatore del dibattito è stato il Dott. Giuseppe GUALTIERI, Medico di Medicina Generale specialista in Urologia, il quale si è soffermato su alcuni aspetti del Sistema Sanitario Nazionale, e sulla sanità calabrese, dando spunti ad interessanti riflessioni.
2 aprile 2006 - info@capdi.it
