Docenti precari di Educazione
Fisica della Provincia di Reggio Calabria
Riunione del 17/02/05
I docenti precari di educazione fisica e di scienze motorie della provincia
di R.C. si sono riuniti, in data 17/02/05 presso la sez. A.I.A. di Taurianova,
per discutere sulla proposta di riforma della scuola secondaria di 2° grado
e sul loro stato di precarietà ventennale.
A seguito di un ampio e "nervoso" dibattito dove tutti i docenti
precari presenti (circa cento), delusi e stanchi della loro situazione
di precarietà, hanno lamentato l'ulteriore attacco nei confronti
della disciplina, visto che con attuazione della riforma l'orario d'insegnamento
di E.F. sarà ridotto ad un ora settimanale, è emerso che:
- L'attività motoria è già insufficiente
nella forma attuale (due ore settimanali) ed è inferiore a tutti
gli altri Paesi Europei;
- L'Italia rimane l'unico Paese dove l'attività motoria
non è presente nella scuola primaria;
- L'attività sportiva ritorna ad essere solo per pochi,
per coloro che hanno la possibilità di frequentare strutture private;
- La scuola ha il compito di garantire il diritto allo studio
e contribuisce alla formazione di ogni singolo cittadino nella sua totalità,
togliendo le ore di educazione fisica si va a togliere un aspetto formativo
essenziale per lo sviluppo psico-fisico, nonché sociale, dell'individuo;
- La logica attuale vuole che la riduzione della spesa pubblica
abbia la supremazia su tutto anche sulla formazione dei nostri figli;
- A poco sono valse le lettere, le mail, le riunioni, i convegni
e le manifestazioni che denunciavano la presenza insufficiente dell'educazione
fisica nella scuola, la risposta è stata l'esatto contrario;
- I docenti precari di educazione fisica, dopo aver raggiunto
l'età di 50 anni e dopo più di venti anni di lavoro precario,
invece di ricevere una meritata immissione in ruolo, vedono oggi la volontà di
una loro definitiva eliminazione da quell'unica, sofferta e sudata attività lavorativa
svolta.
Appare evidente la necessità di attivarsi per la difesa della scuola
pubblica e del proprio posto di lavoro.
Prima di chiudere la seduta, dopo aver raggiunto uno stato di maggiore
calma, si è deciso, all'unanimità, di organizzarci per intraprendere
una forte azione di protesta e non il solito sciopero.
Il presente documento verrà inviato al Ministero della pubblica
istruzione a tutte le forze politiche sociali e sindacale nonchè a
tutte le testate giornalistiche nazionali e locali.
Per informazioni e chiarimenti. E - mail ginocordiano@tiscali.it
Taurianova lì 17\02\2005
Comitato Docenti Precari di Educazione Fisica della
provincia di Reggio Calabria
