Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link
subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link
subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link
subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link
subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link
subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link
subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link
subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link

CAPDI Documenti

Logo CAPDI

Documento dei docenti di Educazione Fisica
del Liceo Classico “E.Cairoli” di Varese


sull’insegnamento dell’Educazione Fisica nella prospettiva della riforma della scuola superiore

Il Ministero ha recentemente presentato la proposta di riforma della Scuola Superiore secondo la quale le ore curricolari obbligatorie di Educazione Fisica vengono di fatto dimezzate, passando dalle attuali due ore settimanali ad una.
E’ vero che, a completamento dell’orario settimanale, sono previste tre ore opzionali obbligatorie per gli alunni, ma non vi è alcuna garanzia che all’interno di queste tre ore vi sia spazio anche per l’Educazione Fisica, in quanto la scelta delle materie opzionali spetterà alle singole scuole.
Di conseguenza esprimiamo il nostro dissenso verso questa proposta che, oltre ad avere pesanti conseguenze di carattere occupazionale, a nostro giudizio penalizza e riduce il valore educativo della nostra materia in quanto:

a) molte iniziative di forte impatto sociale, attualmente previste dal programma di Educazione Fisica (come ad esempio l’educazione stradale, l’educazione alimentare, l’educazione sanitaria, la prevenzione nei confronti delle dipendenze -droga, alcool, tabagismo-, ecc.), saranno drasticamente ridimensionate

b) ci sarà una riduzione anche delle attività motorie in senso stretto, che per molti ragazzi rappresentano l’unica occasione per avvicinarsi alla pratica sportiva.
Tutto questo proprio nel momento in cui il Ministro della Salute denuncia un preoccupante aumento dell’obesità giovanile, dovuta in particolare alla scarsa abitudine al movimento

Pertanto, consapevoli della necessità di garantire a tutti i giovani un armonico sviluppo psicofisico e convinti che la costruzione di una corretta cultura sportiva debba necessariamente passare attraverso la scuola, chiediamo al Ministro Moratti di ritirare o modificare la sua proposta.

Prof.ssa D’Alfonso Franca
Prof.ssa Longo Rossella
Prof. Colombo Edoardo
Prof. Pilori Fabio
Prof. Sellitti Dario

Home | Chi siamo | Mappa del sito | Contatti |
Copyleft:
2003-2006 CAPDI -Tutti i contenuti possono essere diffusi liberamente citandone la fonte