Contributo da Grosseto
Grosseto,
06-03.-05
Mentre in tutta Europa è generalmente riconosciuto il fondamentale
valore educativo dell'educazione fisica e sportiva per i giovani, il nostro
paese, che tra l'altro è agli ultimi posti come quantità di
ore di educazione
motoria e sportiva nella scuola, in controtendenza rispetto agli altri Stati
riduce ulteriormente gli spazi educativi su questa materia; senza considerare
che questa scelta contraddice le linee di indirizzo dei
Piani
Sanitari Nazionali, dell'OMS e del Consiglio d'Europa presso cui il Governo
italiano ha sottoscritto il 30 aprile 2003 la raccomandazione Rec(2003)6
che prevede "almeno 3 ore settimanali di Educazione Fisica".
Nella nostra società l'insegnante di educazione fisica dovrebbe essere
il riferimento principale per tutte le attività motorie
sul territorio. Spesso purtroppo non sempre é così ! Nelle
scuole elementari molti istruttori ed ex praticantati di discipline sportive
s'improvvisano insegnanti. Fare sport e a fare educazione motoria (così si
parla nei programmi ministeriali) non é la stessa cosa ! I bambini
hanno bisogno di giocare per migliorare i gli schemi motori di base e le
capacità coordinative così come
facevamo anche noi un tempo; lo sport se proposto deve essere ridisegnato
per i loro bisogni. Solo gli insegnanti elementari supportati da esperti
qualificati (diplomati Isef) possono riuscire a far diventare la lezione
di educazione motoria un momento importante per lo sviluppo motorio, cognitivo,
affettivo e sociale dei bambini. Gli insegnati elementari e il diplomato
Isef potrebbero costruire percorsi interdisciplinari, dove l'attività motoria
diventi lo strumento per consolidare conoscenze relative ad altre discipline
e con
il gioco insegnare l'aritmetica, la grammatica, la geografia, la storia .Oggi
tutti praticano sport e frequentano una palestra .In molte palestre si svolgono
corsi con insegnanti improvvisati, solo in alcune viene utilizzato il diplomato
Isef . E' convinzione comune che fare sport e movimento faccia bene alla
propria salute e determini benessere, non bisogna però dimenticare
che tutte le attività fisiche devono essere svolte in modo adeguato
e seguendo metodologie precise. L'attività motoria svolta in modo
non corretto determina problematiche strutturali e fisiologiche alla persona.
E' un dato che le caratteristiche strutturali sono diverse da
persona a persona ed è quindi opportuno organizzare una ginnastica
che non sia per tutti eguale. Negli anni 90 una Scuola Calcio per poter
essere riconosciuta
dalla Federazione, doveva avere tra i tecnici un diplomato Isef. Oggi la
Federazione calcio non richiede più questo requisito. Per l'apertura
di una Scuola Calcio si richiede la presenza di istruttore qualificato, di
medico, di psicologo, non si prevede la presenza di insegnante
di educazione fisica.
Cordialmente,
Circolo Insegnanti
Sport e Motricità Grosseto
* con ISEF comprendo anche i nuovi laureati in scienze motorie
