Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

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Lettera al Ministro Moratti da Massa Carrara


Massa Carrara 07 /02/2005

Ministro Letizia Moratti

Oggetto : riduzione dell’orario di Educazione Fisica nella scuola secondaria di II° grado .

Le scrivo in quanto allibito , prima , e sdegnato , poi , per la bozza di riforma della Scuola Superiore in
cui si riducono ulteriormente le già esigue ore di insegnamento dell’ Educazione Fisica che passa dalle canoniche due ore settimanali , ad una.
Mentre in tutta Europa è generalmente riconosciuto il fondamentale valore educativo dell’educazione fisica , motoria e sportiva per i giovani , il nostro paese , che tra l’altro è agli ultimi posti come quantità di ore di “educazione al movimento ” nella scuola , in controtendenza rispetto agli altri stati , riduce ulteriormente gli spazi educativi per questa materia ; senza considerare che questa scelta contraddice :
 le linee di indirizzo dei Piani Sanitari Nazionali, dell’OMS e del Consiglio d’Europa presso cui il Governo italiano ha sottoscritto il 30 aprile 2003 la raccomandazione che prevede “almeno 3 ore settimanali di Educazione Fisica” al contempo sollecitando e “promuovendo l’idea di un’ora al giorno di attività motorie”;
 il Parlamento Europeo dichiara il 2004 anno dell’ educazione attraverso lo sport , stanziando 11,5 milioni di euro per consolidare il processo di collaborazione tra il mondo della scuola e quello dello sport , finanziando quei progetti sportivi che hanno come obiettivi l’acquisizione dei valori dello sport nel processo educativo degli studenti ;
 OMS dichiara il 2005 anno contro l’ obesità ;
 ONU dichiara il 2005 anno internazionale dello sport e dell’ educazione fisica ;
 inoltre , la legge 53 dichiara che la riforma vuole uno sviluppo dell’ attività motoria per i giovani .
Le chiedo pertanto di ripristinare le due ore settimanali obbligatorie di Educazione Fisica (Scienze Motorie e Sportive) in tutti gli anni della scuola secondaria di II° grado e di ampliare l’offerta di attività motoria nella scuola della prima infanzia ed elementare in presenza esclusivamente di personale qualificato (Diplomati ISEF E e LSM ) .
ConsigliandoLe di prendere visione dell’opuscolo del collega Pasquale Coccia ,
EDUCAZIONE FISICA E SPORT NELLE SCUOLE D’EUROPA , Carabà Edizioni (Milano , 2004) per rendersi conto del quadro panoramico della materia in Europa e del grado di considerazione sociale di cui godono i colleghi nei loro paesi .
Ogni altro commento è superfluo , ma se dobbiamo soccombere non lo faremo certamente in silenzio !

Cordiali saluti
Dott. Luca Leat

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