Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link
subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link
subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link
subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link
subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link
subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link
subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link
subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link

CAPDI Documenti

Logo CAPDI

Lettera del rappresentante del VI ciclo SSIS-Bologna ind. Scienze Motorie

Dopo la lettura della bozza di riforma del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione voglio esprimere il mio dissenso per la proposta di ridurre le ore di Educazione Fisica in ogni tipo di scuola superiore.
Sono sconcertato dall’aggressione a questa disciplina, che questo Ministero sta perpetrando, disattendendo totalmente ciò che il Parlamento aveva stabilito promulgando la legge 53 di riforma della scuola, tutto ciò a discapito, dell’art.1, comma 3, punto d) della Legge 53 di riforma della Scuola in cui cardine qualificante risulta “a sostegno dello sviluppo dell'attività motoria e delle competenze ludico-sportive degli studenti”. Sovvertendo anche ogni intendimento promosso dalla Sig.ra Moratti, alla presentazione dell’Anno Europeo dell’Educazione attraverso lo Sport.
E’ evidente che il Ministero ha tradito tale impegno, nonostante lei abbia ampiamente enfatizzato quanto sia importante l’attività motoria e lo sport per i giovani in tutte le sue interviste, nelle sue partecipazioni a dibattiti o a convegni, come alla presentazione del “2004 Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport”;
Mentre l’OMS dichiara il 2005 anno contro l’obesità e l’ONU dichiara il 2005 l’anno internazionale dello sport e dell’educazione fisica, mentre in tutto il mondo si pongono in evidenza i problemi motori dei giovani e si riflette su come aumentare le occasioni per aiutarli ricordiamo che l'attuale stile di vita va, via, via, riducendo le occasioni di movimento e di gioco, facendo emergere problematiche legate alla ipocinesia,
il Governo Italiano per mano del Ministro Moratti, diminuisce le occasioni per evitare l'insorgere di queste problematiche diminuendo le ore di Scienze Motorie e Sportive nella scuola e addirittura, come nel caso del triennio finale delle superiori di 2° grado, dimezzandole;
nella primaria si nega l’insegnamento della disciplina ai laureati in Scienze motorie ed ai Diplomati ISEF, cosa che invece è di prassi in tutti i Paesi Civili Europei e persino Africani (giusto per osservare);
Forse a qualcuno è sfuggito che l’età d’oro della motricità è compresa tra i 5 e gli 11 anni?
Da più parti, ormai, viene riconosciuto il ruolo che l'educazione motoria e sportiva riveste nella crescita umana e sociale dei nostri giovani.
Da più parti si è consapevoli che la cultura motoria e sportiva nel nostro paese è ancora molto limitata.
La Scuola, con le sue enormi potenzialità, che le permettono di agire su tutti, ha sempre svolto un ruolo primario nel trasmettere ai giovani le conoscenze fondamentali per un corretto vivere civile, per potenziare le conoscenze e competenze al fine di un migliore inserimento nella società, per consentire di padroneggiare gli strumenti atti a comprendere e modificare se stessi e la realtà che li circonda.
Alla luce di tutto ciò non comprendiamo come si possa riservare alla disciplina delle scienze motorie e sportive una sola ora di insegnamento settimanale.
Non si comprende come si possano raggiungere gli obiettivi didattici e formativi, in una materia pratica, con una sola ora settimanale.
Gli studenti devono avere l’opportunità di gestire, conoscere e controllare la propria motricità; devono avere l’occasione di incrementare l’autostima, di rafforzare la loro personalità; devono avere occasioni di confronto, anche agonistico, con i pari età, che non siano solo a carattere dialettico e verbale.
Lo schema del D.L. 17/01/05 cancella di netto la valenza che è stata attribuita, fino ad oggi, all’attività motoria, fisica e sportiva.
Come è possibile acquisire, con questa bozza di organizzazione oraria prevista, quel patrimonio in termini di ricchezza umana che l’ Educazione motoria e sportiva può dare.
A nome mio ed a nome degli attuali e futuri insegnanti di scienze motorie e sportive mi sento di dire che siamo delusi da tale proposta, anche perché, ancora una volta, in Europa rimaniamo una nazione non al passo coi tempi e non alla pari con le altre nazioni in tema di organizzazione scolastica.
Gli Stati Generali avevano fatto auspicare una Scuola dove, finalmente, veniva data una forte spinta alla pratica motoria e sportiva ai fini educativi. Oggi, invece, ci ritroviamo nella necessità di affermare l’importanza che la materia riveste e a rivendicare un numero di ore adeguato nell’organizzazione oraria della riforma.
Egregio Ministro, mi auguro che lei riveda la bozza presentata e con i suoi collaboratori ritorni sulle sue decisioni riportando a due le ore di educazione fisica previste nel secondo ciclo dell’ Istruzione.

Il Rappresentante del VI ciclo SSIS-Bologna ind. Scienze Motorie
Agostino Sorbara

Home | Chi siamo | Mappa del sito | Contatti |
Copyleft:
2003-2006 CAPDI -Tutti i contenuti possono essere diffusi liberamente citandone la fonte