Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link
subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link
subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link
subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link
subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link
subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link
subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link
subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link

CAPDI Documenti

Logo CAPDI

Salviamo l'Educazione Fisica

Federazione sindacale unitaria provinciale di SiracusaI dichiarazione congiunta dei segretari provinciali di CGIL, CISL E UIL e dei segretari di categoria della FLC CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA e del Coordinamento Insegnanti di Educazione Fisica e Sportiva della Provincia di Siracusa

Siracusa 31 gennaio 2005
SALVIAMO L'EDUCAZIONE FISICA.
APPELLO ALLE ISTITUZIONI

Le OO.SS. CGIL, CISL E UIL confederali e di categoria esprimono forte preoccupazione per la paventata riduzione delle attuali  2 ore settimanali di insegnamento di educazione fisica nelle scuole secondarie ad 1 sola ora obbligatoria. La proposta, contenuta nello schema di decreto legislativo relativo alla scuola secondaria superiore, presentata ufficialmente dal Ministro Moratti il 14 gennaio scorso, impoverisce ulteriormente la nostra scuola pubblica e apre scenari occupazionali inquietanti per ben 54 docenti della nostra provincia. A pochi mesi del rocambolesco avvio della "Riforma" Moratti per la scuola primaria e media, che ha già ridotto per tutte le discipline il monte ore annuale obbligatorio di insegnamento, il Ministro colpisce il futuro dell'attività fisica e sportiva dei giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Appare paradossale che ciò avvenga proprio al termine dell'Anno Europeo dell'educazione fisica attraverso lo sport ed in singolare coincidenza  con la vasta campagna di sensibilizzazione lanciata dal Ministro Sirchia nelle scuole per garantire la salute pubblica anche attraverso una corretta attività motoria.
Attualmente, con due ore settimanali di educazione fisica, l'Italia è all'ultimo posto nell'Unione Europea e il dimezzamento dell'orario obbligatorio proposto dalla Moratti può rendere, pertanto, ancora più critica una situazione di per sé già molto precaria e disperdere inoltre il prezioso patrimonio di risorse umane, altamente qualificate, costituito dagli insegnanti di educazione fisica.
Mentre nelle varie sedi istituzionali nazionali ed internazionali, quali il Consiglio d'Europa, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Unesco e nei Piani Sanitari Nazionali, si pone l'accento oltre che sulla qualità, anche sulla quantità di attività motoria necessaria per un adeguato percorso formativo nel curriculum educativo scolastico, individuando nella pratica costante e continua dell'attività motoria, fisica e sportiva la risposta per contrastare l'insorgere di problematiche sanitarie tipiche dell'adolescenza e uno strumento formativo privilegiato per contrastare la marginalità sociale di una larga fascia di utenti, il Ministro Moratti non trova di meglio che rendere del tutto residuale, se non addirittura  inesistente, l'educazione fisica nelle scuole.
Da questa preoccupante situazione attuale e ancor più preoccupante prospettiva futura, la CGIL, CISL e UIL, insieme al Coordinamento insegnanti di Educazione Fisica  della provincia di Siracusa, chiedono a tutte le forze politiche, sociali e sindacali, agli Enti Locali, alle Federazioni Sportive, alle Organizzazioni studentesche, ai genitori e all'intera nostra comunità l'insediamento di un tempestivo tavolo di confronto e di riflessione al fine di pervenire sinergicamente ad una riformulazione dello schema di decreto legislativo proposto dal governo nella direzione di assicurare comunque il mantenimento delle attuali 2 ore settimanali obbligatorie d'insegnamento e perché si levi forte, a partire dalla nostra provincia, la protesta contro chi vuole affossare l'educazione fisica e lo sport nel nostro Paese.    

Home | Chi siamo | Mappa del sito | Contatti |
Copyleft:
2003-2006 CAPDI -Tutti i contenuti possono essere diffusi liberamente citandone la fonte