Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in scienze motorie

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Bambini: Allarme Sedentarieta' - Solo 10% Veramente Attivi


Roma, 19 nov. (Adnkronos Salute) - Bambini italiani sempre piu' pigri. Solo il 10% e' veramente 'attivo', anche se 6 su 10 praticano uno sport. Frequentare la palestra, infatti, non e' sufficiente a scongiurare obesita' e sovrappeso. Anche perche', in media, un bambino di 8 anni e' attivo solo nel 25% dell'ora canonica di allenamento. Il resto e' pausa (istruzioni, turni di attivita' ecc.). Il bambino realmente attivo, insomma non e' lo sportivo ma quello che si muove di piu' durante il giorno. E' questa la 'fotografia' scattata da un'indagine condotta su 1.974 alunni della scuola elementare, distribuiti su tutto il territorio nazionale, ideata e coordinata da Alessandro Donati, maestro dello sport del Coni. L'indagine e' stata presentata questa mattina a Roma. Per sconfiggere l'obesita' e sovrappeso, meglio puntare, secondo gli esperti sulle semplici attivita' quotidiane dai giochi al parco alle passeggiate per raggiungere la scuola. Ma anche a qualche piccolo sacrificio, come la rinuncia all'ascensore o l'aiuto in casa per piccoli lavori domestici. Un bambino che, oltre allo sport, ha una vita attiva consuma infatti il 50% in piu' di calorie rispetto ad un coetaneo pigro. ''La nostra indicazione -spiega Donati- e' che i piccoli, oltre a frequentare palestre, piscine e scuole calcio, dedichino almeno un'ora e mezzo al giorno all'attivita' fisica, magari semplicemente giocando al parco, correndo nel cortile di casa o usando la bicicletta''. Oggi invece ''i piccoli sono cosi' disabituati al movimento -continua Donati- che faticano persino a salire le scale''. E le conseguenze si vedono sulla struttura fisica: un aumento della massa grassa e una diminuzione della massa magra, rispetto al passato, a parita' di peso e altezza. Non solo. I bambini di oggi sono anche meno abili dal punto di vista motorio. Non sviluppano un sufficiente bagaglio di esperienze fisiche e cio' incide sulla capacita' di coordinazione e sulla forza muscolare. Secondo Donati, gli insegnanti di educazione fisica e gli allenatori dovrebbero avere una migliore preparazione specifica per la pratica sportiva dei ragazzi. Gli esercizi proposti infatti dovrebbero stimolare adeguatamente il sistema cardiorespiratorio e favorire ''esperienze motorie'' il piu' possibile diversificate. Ma i ragazzi vanno anche lasciati liberi di muoversi secondo le proprie abitudini, senza schemi rigidi imposti dagli adulti. Per il maestro sportivo e' fondamentale inoltre sensibilizzare il mondo della scuola a potenziare il numero di insegnanti di educazione fisica. ''La loro progressiva riduzione negli anni -ha spiegato Donati- ha penalizzato proprio le prime fasce di eta' scolare nelle quali si forma la cultura del movimento''. No infine alla demonizzazione della tv spesso accusata di essere la grande responsabile dell'obesita' infantile. ''Al contrario -conclude Donati- sarebbe meglio sensibilizzare e sollecitare le principali rete televisive perche' inseriscano nei programmi destinati ai piu' piccoli accattivanti proposte di giochi spontanei di movimento e di interpretazioni divertenti dello sport organizzato''. (Ram/Adnkronos Salute)

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