L’attività sportiva è la miglior cura contro l’Alzheimer
Fare attività fisica, anche senza strafare, riduce notevolmente il rischio di alzheimer tra gli over 65. È sufficiente fare qualche escursione a piedi in campagna oppure brevi sessioni di aerobica, ma anche nuoto e stretching per ridurre il rischio del 40%. È quanto si afferma in uno studio condotto da ricercatori del Group Health Cooperative di Seattle e della University of Washington e pubblicato sugli Annals of Internal Medicine. Secondo gli esperti l’attività fisica ha effetti benefici anche nel caso in cui il processo di demenza senile è già iniziato: già con 15 minuti di camminata tre volte a settimana si riscontrano effetti tangibili nel ritardare la progressione della malattia. Sembra che il beneficio sia dovuto al fatto che la ginnastica migliora e protegge la funzione nervosa stimolando il flusso di sangue in aree del cervello importanti per memoria e funzioni cognitive, le capacità attaccate dalla demenza.
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19 gennaio 2006 - info@capdi.it
